Lo sfruttamento delle risorse naturali e la resistenza del delta agli interventi umani hanno forgiato un ricco "savoir-faire", ovvero tutto un insieme di mestieri tipici e tradizioni per le attività più diverse, come la caccia, la pesca, il taglio dei canneti, la "bouvine" (l'allevamento di tori) nonché l'allevamento di cavalli. Attorno ad ogni attività si sono raccolte diverse comunità all'interno delle quali il "savoir-faire" si trasmette da membro a membro e spesso anche da generazione a generazione. La "Confrérie des Gardians" (letteralmente "Confraternita dei guardiani") è stata fondata nel 1512 e ancor'oggi la sua funzione principale è il reciproco aiuto tra i "gardians", i caratteristici mandriani camarghesi. Il marchese Folco de Baroncelli e Joseph d’Arbaud rafforzarono questa identità locale creando nel 1909 la "nacioun gardiano", un'associazione che ha come obiettivo la promozione delle tradizioni, della lingua provenzale e delle figure tipiche, in cui i gardians sono membri di diritto.
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